Cisl e Uil: due ore di sciopero lunedì 12 dicembre
Cisl e Uil: due ore di sciopero lunedì 12 dicembre

Sciopero-protesta di due ore, (le ultime due) lunedì prossimo, per richiedere con forza di aprire il negoziato sulla manovra ed in particolare su pensioni e fisco: è l’iniziativa annunciata da Cisl e Uil nel corso di una conferenza stampa congiunta.

"Siamo molto preoccupati per quello che sta avvenendo – ha detto Bonanni – soprattutto per la pesantezza di misure senza equilibrio e a senso unico, perché a pagare sono i lavoratori in difficoltà". Secondo il leader sindacale "non poteva essere che così quando si esclude la possibilità di una trattativa, di un confronto serrato, della concertazione. Non poteva che andare a finire in questo modo. Per questo siamo molto preoccupati" Bonanni ha puntato l’indice in particolare sulle misure previdenziali.

"Non si è voluto fare una discussione puntuale – ha proseguito Bonanni – secondo una pretesa di ingestibilità di una materia tutta politica. È una posizione molto bizzarra che non trova alcun precedente in Italia e anche in Europa". In materia di pensioni "sono state penalizzate le donne – ha spiegato il numero uno della Cisl – mentre sono spariti i giovani. Riteniamo un errore aver evitato il rapporto con le parti sociali. Se si commissaria la politica non sarà di certo il sociale ad essere commissariato".

"Il problema – sottolinea in particolare il leader di via Po – è proprio l’assenza di trattativa che ha impedito la mediazione. Per questo – spiega – le misure proposte dal governo non sono equlibrate". Insomma, ancora una volta si è premiato il rigore a discapito della crescita e dell’equità. Con un’aggravante però. Secondo quanto riferito da Bonanni e Angeletti, a esplicita richiesta di confronto, il premier avrebbe sostenuto che le materie previdenziali e fiscali non sarebbero di competenza delle parti sociali.

Anche il numero uno della Uil Angeletti ha criticato il metodo utilizzato dal Governo che sulla riforma importante come quella della previdenza non ha aperto una trattativa con le parti sociali. "È una questione di sostanza politica – ha aggiunto Angeletti – hanno contrabbandato bugie per verità". Il segretario generale della Uil si è riferito soprattutto al tema della spesa pensionistica che ha raggiunto ormai il 15% del Pil. Ma secondo Angeletti il tema "è separare la previdenza dall’assistenza. Noi abbiamo le pensioni di anzianità – ha aggiunto – ma ce le paghiamo, quei soldi i nostri". Più in generale la critica di Angeletti verso la manovra riguarda il tema della crescita. "Tra 12 mesi – ha concluso – avremo lo stesso problema. Il rischio è che non ci sia crescita e che dovranno fare una nuova manovra".

"Chiediamo a tutti i lavoratori della Cisl e della Uil, chiediamo a tutti i militanti, iscritti e dirigenti di fare lunedì prossimo uno sciopero-protesta nelle ultime due ore di lavoro per recarci presso tutte le prefetture per far sentire la nostra voce e richiedere con forza di aprire un negoziato. A Roma saremo sotto il parlamento", spiega Bonanni.

Sull’iniziativa, riferisce "pare sia d’accordo anche l’Ugl", mentre alla Confederazione guidata da Susanna Camusso, dice: "la Cgil ci chiede discutere, siamo felici di questo, se sono d’accordo con noi sulla richiesta preliminare di contrattazione, di negoziato, se condivide questa impostazione benissimo. Diversamente marceremo divisi e colpiremo uniti", aggiunge Bonanni.
"Agiremo in tutti i modi per far fallire il tentativo di ridurre le parti sociali a comparse. Chiederemo incontri con tutti i gruppi parlamentari perchè il parlamento deve garantire una discussione equilibrata". E sul mercato del lavoro Bonanni lancia un altro messaggio: "Dico chiaro e tondo al presidente del Consiglio ed al ministro del Lavoro: il sindacato non c’è per licenziare la gente"

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