Prossimo dramma: il mancato finanziamento ammortizzatori sociali
Prossimo dramma: il mancato finanziamento ammortizzatori sociali

CGIL, CISL UIL della Sardegna denunciano la drammatica situazione venutasi a creare a seguito del mancato riconoscimento delle risorse necessarie a coprire i sussidi per il 2012 e per l’anno in corso.

Le Organizzazioni sindacali hanno deciso di promuovere un insieme di iniziative volte a sensibilizzare la politica sarda e nazionale, le istituzioni tutte ed il Governo nazionale con l’obiettivo di risolvere la drammatica situazione venutasi a creare a seguito del mancato riconoscimento delle risorse necessarie a coprire i sussidi per il 2012 e per l’anno in corso.

Come risulta dai documenti elaborati dall’inps e dalla Regione per il 2012 mancano circa 45 milioni di euro per dare copertura ai quasi 5.000 lavoratori che, pur avendone diritto, sinora non hanno beneficiato del relativo sussidio. Per il 2013 circa 30.000 lavoratori presenteranno istanza per accedere alla CIG ed alla mobilità in deroga. Sinora il Governo ha stanziato per la Sardegna 87 milioni di euro che, secondo stime molto attendibili, copriranno a malapena 1/3 delle esigenze.

Ancora una volta i lavoratori sardi vengono penalizzati da un rapporto Stato/Regione inadeguato, che marginalizza la Sardegna negandone i diritti.

Per queste ragioni CGIL CISL UIL hanno deciso di calendarizzare un insieme di iniziative, che potrebbero sfociare in mobilitazioni in piazza, sia in sede locale che nazionale e che prenderanno il via a partire dalla settimana in corso.

Il sindacato regionale sollecita il Presidente della Giunta regionale ad adottare le azioni conseguenti per ottenere dal Governo le risposte più adeguate per dare soddisfazione alle attese dei lavoratori sardi.

CGIL CISL UIL procederanno ad incontrare il Presidente del Consiglio regionale, i Capi gruppo in Consiglio regionale, le segreterie regionali dei partiti politici al fine di illustrare la delicata partita degli ammortizzatori sociali in deroga che tanta apprensione sta creando tra i lavoratori e le loro famiglie.

Da subito le segreterie regionali chiederanno un incontro alle associazioni imprenditoriali per concordare, anche con loro, le iniziative più appropriate. Le segreterie regionali chiederanno un incontro al Governo per attrezzare un tavolo nazionale risolutivo del problema.

CGIL CISL UIL hanno programmato una serie di manifestazioni con incontri territoriali e regionali, per spiegare la drammaticità sociale venutasi a creare con la cancellazione di migliaia di posti di lavoro a cui si somma lo stanziamento di risorse, deliberate dal Governo, assolutamente inadeguate per far fronte all’emergenza che crea nuova povertà e che s’intreccia con l’assenza di politiche regionali volte a riportare i lavoratori interessati dentro i circuiti produttivi ed occupazionali.

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