Programmazione

 

A ottobre 2011, la Commissione europea ha proposto nuove regole e priorità per il prossimo periodo di programmazione 2014-2020.

Diverse le novità introdotte: innanzitutto sarà prioritario concentrarsi sulla realizzazione degli obiettivi previsti dalla strategia Europa 2020, che diviene il filo conduttore della futura programmazione UE. I nuovi programmi saranno quindi orientati al raggiungimento di questo obiettivo e saranno assegnate maggiori risorse a tutti quei settori considerati cruciali per Europa 2020, quali ad esempio l’istruzione, la formazione, la ricerca e l’innovazione. Si continuerà, inoltre, a puntare a un migliore utilizzo delle risorse, non solo attraverso la semplificazione degli strumenti di finanziamento e la definizione di procedure più snelle ed efficienti, ma anche ponendo maggiore enfasi sui risultati.

I documenti proposti dalla Commissione Europea (Regolamento Fse,Regolamento FesrPosition Paper della Commissione europea) unitamente al documento METODI E OBIETTIVI per un uso efficace dei Fondi Comunitari 2014-20  offrono al programmatore regionale un quadro esaustivo (espresso in Funding Priority o in Missioni) dei possibili campi di intervento che possono essere realizzati nell’ambito dei PO con riferimento alle potenzialità e alle problematiche presenti nelle rispettive regioni.

Essi, inoltre, attribuiscono un ruolo di fondamentale importanza al Partenariato, da valorizzare attraverso un approccio trasversale che preveda il coinvolgimento ampio nelle fasi di programmazione, attuazione, valutazione e sorveglianza.

L’attuale proposta prevede una riduzione delle risorse destinate alla Politica di coesione che scendono al 33% rispetto al precedente 37%. È prevista una nuova categoria di regioni cosiddette di “transizione”, alle quali andrebbe l’11,8% delle risorse, minore concentrazione per le regioni più sviluppate cui andrebbe il 15,8% e maggiori risorse alle regioni meno sviluppate a cui andrebbe il 68,7%. La seconda categoria, nella quale ricade la Regione Sardegna, favorisce la transizione delle regioni diventate più competitive negli ultimi anni, ma ancora bisognose di un sostegno mirato.

Rispetto ai fondi destinati a queste regioni, secondo i calcoli di ripartizione delle risorse per abitante, alla Sardegna dovrebbe spettare un’allocazione di risorse tra i 550 e i 600 Milioni di euro. Per questa categoria di regioni, la quota di cofinanziamento nazionale rispetto al budget definito è almeno pari al 40% con un impegno fino al 60% di fondi comunitari. Pertanto la dotazione finanziaria a disposizione della Regione Sardegna sarà compresa tra i 900 e i 1.000 Meuro.

La regione Sardegna, nella definizione delle aree tematiche da assumere alla base della Strategia di sviluppo 2014/2020, alla luce delle indicazioni contenute nella Proposta di regolamento FESR per attuare un approccio di concentrazione tematica, dovrà tener conto che: i) almeno l’80% del totale delle risorse FESR a livello nazionale è destinato agli obiettivi tematici 1 (R&I), 3 (PMI) e 4 (bassa emissione CO2); ii) almeno il 20% del totale delle risorse del FESR a livello nazionale è destinato all’obiettivo tematico 4 (bassa emissione CO2).

Per quanto riguarda invece il Fondo sociale, in ciascuno Stato membro, almeno il 20% delle risorse totali dell’FSE sono attribuite all’obiettivo tematico 9 “promuovere l’inclusione sociale e combattere la povertà”. Nelle regioni in transizione, inoltre, il 70% della dotazione FSE dovrà essere destinata a ciascun PO su massimo di 4 delle priorità d’investimento indicate. Con il“Documento di definizione strategica per il confronto partenariale sulla programmazione 2014-2020”la Regione Sardegna ha intenso coinvolgere e mobilitare il partenariato per giungere alla definizione di una strategia di sviluppo condivisa da cui partire per la formulazione dei nuovi Programmi Operativi.

Grazie anche al lavoro svolto nei Tavoli della Programmazione Regionale si è giunti alla definizione del Documento Unitario per la programmazione dei Fondi Comunitari 2014-20 Data la rilevanza che tale ciclo di programmazione riveste ai fini della dislocazione di importanti risorse all’interno della spesa pubblica, Legacoop Sardegna ha costituito un gruppo di lavoro che ha definito le linee di maggior interesse per le cooperative associate.

A settembre 2013 è stato approvato il Documento Strategico Unitario per la Programmazione dei Fondi Comunitari 2014-20 e delle priorità di finanziamento della Regione Sardegna per il ciclo di programmazione 2014-20.

Il processo consultivo avviato dall’Amministrazione con il Partenariato ha portato alla raccolta dei contributi delle organizzazioni in vista della stesuta del nuovo Programma Operativo 2014-20. Alla partecipazione attiva ai Tavoli sono seguiti i contributi di Legacoop, relativamente al Fse 2014-20e al Fesr 2014-20.

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